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Villa Cabella

Villa Cabella 1

Si trova immediatamente a nord dell'attuale chiesa parrocchiale, ed è costituita da un complesso sei-settecentesco a due piani, con una pianta ad L.

Appartenuta ai conti Annoni, nel 1751 risultava abitata dal Conte Annone Don Francesco q.m. Pietro, l'allora capofamiglia del ceppo centrale della vasta e ramificata famiglia Annoni. Successivamente passò ai marchesi Dellora ed infine, verso la fine dell'Ottocento, alla famiglia Cabella.
Come già accennato, presenta una tipologia abbastanza diffusa in ambito brianzolo; massiccio blocco lineare a due piani con una scarsissima presenza di elementi decorativi di facciata e con una modesta accentuazione visiva dell'asse di simmetria trasversale (ottenuta con il solo innesto di un balcone in posizione mediana sopra la porta che immette al giardino).
Il giardino, di forma regolare, è retrostante la villa e presenta un vialetto prospettico centrale; è inoltre delimitato e protetto da un alto muro di cinta di fattura arcaica costituito da ciottoli tondi.

 

Le ali della villa sono diseguali, innestate al corpo mediano sul lato opposto al giardino, cioè dalla parte verso il paese, delimitando in tal modo il cortile d'ingresso che è di forma non regolare.
La separazione programmatica tra lo spazio privato e quello pubblico, già evidente nella muraglia del giardino e nell'assenza di aperture nella testata del corpo padronale che si affaccia sul perimetro della proprietà, è confermata dalla rigida chiusura verso la strada del cortile d'ingresso.
Appare particolarmente interessante la soluzione d'innesto del corpo mediano (peraltro porticato, come consuetudine, in corrispondenza del salone centrale) con l'ala ovest, di poco più bassa.

Villa Cabella 2 Villa Cabella 4

Il triportico del corpo padronale presenta archi a tutto sesto molto semplici, senza cornici, voltati a crociera, e si collega ortogonalmente ad un secondo vano porticato, con colonne in pietra ma con architrave ligneo e coperto da un cassenottato, denotando due epoche costruttive diverse, ma anche lo sforzo di realizzare una sintesi formale senza pregiudizi.
Ai due fornici del secondo portico (quello del corpo basso) si sovrappone un secondo vano semiaperto, una loggia a galleria, con colonnine di dimensioni ridotte, intercolumnio dimezzato e con archi a tutto sesto inquadrati da fasce decorative geometriche di gusto rinascimentale.

Villa Cabella 8

 

La parte terminale del corpo basso è interamente piena, ad eccezione di due oculi ellittici che danno luce alla scala interna; tra gli oculi sono visibili tracce di affreschi parietali, in particolare un grande affresco barocco.
I moduli stilistici dell'ala bassa ne denotano un'origine precedente alla villa padronale vera e propria; si può ragionevolmente pensare al periodo rinascimentale e forse anche ritenerla in origine struttura di tipo conventuale, nella quale la villa barocca si è innestata, senza distruggere la preesistenza, anzi cercando una singolare quanto impossibile sintesi compositiva.
Anche gli spazi interni confermano questa doppia origine: molto modesti i locali nell'ala, più grandiosi e scenografici i saloni del corpo barocco, disposti in secondo gli schemi usuali, cioè direttamente disimpegnati tra loro e in doppio allineamento.
Alla testata est del corpo padronale si innesta una torre quadrangolare piuttosto alta in rapporto alle dimensioni delle altre parti del complesso. Per quanto localmente venga ritenuta la parte più antica, pare invece che debba ritenersi integralmente opera d'aggiunta ottocentesca, vuoi per gli elementi stilistici intrinsechi, vuoi per l'evidente giustapposizione rispetto alla facciata sul giardino ed anche alla copertura.
E' probabilmente una torretta costruita come belvedere in epoca romantica, in forme non neo-stilistiche, ma sobrie e quindi abbastanza rispettose della villa preesistente.
Lo stato di conservazione risulta discreto sia per la villa che per il giardino
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Numero 1

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Commissioni

In data 02/09/2014 la Giunta Comunale con atto n. 59, ha nominato la commissione comunale per il paesaggio, i seguenti professionisti:

-       Arch. Maria Elisabetta Ripamonti, in qualità di presidente;

-       Arch. Antonio Colombo;

-    Arch. Emanuela Teresa Savini

 

In data 03/03/2015 la Giunta Comunale con atto n. 12, ha nominato la commissione comunale

 per l'edilizia, i seguenti professionisti:

  1)   Tiddia Silvia                   Presidente;
  2)   Sala Maurizio                 esperto ;
  3)   Evasi Matteo                  esperto;
  4)   Castelnuovo Moreno     esperto;
  5)   Pellegatta Alberto          esperto;

 

In data 28/11/14, durante il Consiglio Comunale sono state istituite le seguenti commissioni consultive:

LAVORI PUBBLICI:

  1. Riva Giancarlo              (Impegno, Solidarietà Futuro)
  2. Bartesaghi Carlo
  3. Colombo Simone         
  4. Corti Tiziano Onorio     (Insieme per Annone)
    Supp. Luongo Leo

AMBIENTE ECOLOGIA:

  1. Pizzagalli Luigi                          (Impegno Solidarietà Futuro)
  2. Gerosa Pierantonio
  3. Benini Dario
  4. Colombo Carlo Pasquale         (Insieme per Annone)
    Supp. Ferrero Rosanna

SPORT:

  1. Bonacina Davide                (Impegno Solidarietà Futuro)
  2. Brambilla Irene
  3. Crippa Bruno
  4. Cominotti Giacomo
  5. Cesana Paolo
  6. Molteni Giuseppe
  7. Giudici Linda                       (Insieme per Annone)
  8. Redaelli Greta

GIOVANI e TEMPO LIBERO:

  1. Sesana Jessica                     (Impegno Solidarietà Futuro)
  2. Sidoti Fabio
  3. Ruggiero Emanuela
  4. Bonacina Martina
  5. Sesana Luana
  6. Maggi Giordano
  7. Bartesaghi Federica             (Insieme per Annone)
  8. Rigamonti Paolo

BIBLIOTECA e CULTURA:

  1. Bartesaghi Maria                    (Impegno Solidarietà Futuro)
  2. Castelnuovo Marta
  3. Galbusera Pietro
  4. Perego Stefano
  5. Trombetta Monica
  6. Veronesi Elena
  7. Ferrero Rosanna                   (Insieme per Annone)
  8. Bartesaghi Federica

In data 17/11/2015 la Giunta Comunale con atto n. 83, ha rinnovato la commissione consultiva:

MENSA:

  1. Conopca Mirela           rappresentante genitori degli alunni della Scuola dell'Infanzia;
  2. Sesana Daniela          rappresentante genitori degli alunni della Scuola dell'Infanzia;
  3. Valtolina Roberta        rappresentante genitori degli alunni della Scuola dell'Infanzia;
  4. Conopca Mirela           rappresentante genitori degli alunni della Scuola Primaria;
  5. Martinoia Mara            rappresentante genitori degli alunni della Scuola Primaria;
  6. De Capitani Marina    rappresentante effettivo docenti della Scuola dell'Infanzia;
  7. Lattanzi Nadia             rappresentante supplente docenti della Scuola dell'Infanzia;
  8. Mauri Regina Paola   rappresentante effettivo docenti della Scuola Primaria;
  9. Ciappesoni Alberta     rappresentante supplente docenti della Scuola Primaria.

 

  REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI CONSULTIVE

Consiglieri Delegati

   Nome e Cognome- Delega  Riceve su appuntamento
BartesaghiLaura 

 Consigliere delegato alle politiche giovanili

Bartesaghi Laura

 Sabato
10.00-12.00

 ColomboMauro

 Consigliere delegato allo sport

Colombo Mauro

 Sabato
10.00-12.00
 SalaAlessia

 Consigliere delegato all'istruzione

Sala Alessia Cinzia

 Sabato
10.00-12.00

San Giuseppe ai Ronchetti (1630 d.C.)

ronchetti 1

Gli avvenimenti più dolorosi, (danni causati dalle guerre, carestie e pesti) si susseguivano già dal 1524 con le pesti che colpivano Milano e la Lombardia , decimando migliaia di persone in città e nelle campagne. Durante le carestie molte persone erano costrette a mangiare erbe e cortecce di alberi.
Un'altra vera strage umana si verificava durante la micidiale peste, detta di S. Carlo, scoppiata in città nel 1576 e propagatasi rapidamente nelle campagne del Ducato, portata dai fuggiaschi usciti in cerca di aria salubre. Anche l'alta Brianza rimaneva vittima di questo morbo, quando esso raggiungeva anche i centri più periferici (i morti superavano ormai le 20.000 unità), I Ronchetti non risparmiando la nostra località di Annone.

ronchetti 3

Non meno tremenda era la terza peste, quella ricordata dal Manzoni ne "I Promessi sposi", scoppiata nel 1630: anche in questa occasione numerose cadevano le vittime ed altrettanto immani erano le prove sopportate dalle popolazioni, ormai ridotte alla miseria più estrema.
La peste era stata portata e trasmessa nel 1629 dai Croati e dai Lanzichenecchi durante la loro discesa attraverso la Valtellina e la Valsassina e poi lungo la sponda dell'Adda e del Po per l'occupazione del Mantovano. Quanti ne restavano colpiti erano costretti a vivere isolati e fuori dell'abitato, dove coloro che decedevano venivano sepolti onde evitare il contagio. A ricordo degli Annonesi, vittime della peste del 1630, veniva edificata in periferia del paese la Cappelletta di S. Giuseppe ai Ronchetti, dove ancora oggi possiamo leggere la lapide che così recita:I Ronchetti

L'ANGELO STERMINATORE NELL'ANNO MDCXXX FLAGELLÒ ANNONE COLLA PESTILENZA ED IN QUESTO RICOVERO MOLTISSIME FURONO LE VITTIME DI QUESTO MORBO.

ronchetti 5

A queste gravi epidemie periodicamente si sovrapponevano quelle del vaiolo, tifo, colera, spagnola, che, anche se in minore numero, mietevano vite in ogni dove, specie in quegli ambienti in cui regnava la malnutrizione, indebolendo i corpi con malattie (pellagra) abbastanza diffuse.

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Il Polittico

147872

La chiesa di S.Giorgio ospitava un tempo l'Ancona della Passione, un grande polittico in legno scolpito e dipinto. Quest'opera, realizzata intorno alla metà del XVI secolo in una bottega anversese, fu commissionata dal nobile locale Giovanni Andrea Anone per la cappella di famiglia.
In essa si alternano pitture e sculture narranti la drammatica vicenda della Passione. La sua struttura è data da due elementi distinti e sovrapposti, la predella e l'ancona vera e propria. Sul primo sono dipinti gli episodi del Bacio di Giuda e la Cattura di Gesù, l'Ultima Cena e Cristo nell'Orto dei Getsemani separati da pilastri finemente intagliati e decorati. Nel secondo troviamo, invece, un doppio ordine di scene con notevole e sorprendente ricchezza di personaggi. Nel registro superiore, in posizione centrale e più alta, troviamo la Crocifissione inserita in una serliana ed affiancata da una Caduta di Cristo e la Veronica, a sinistra, e dalla Deposizione, a destra, mentre nel registro inferiore sono indicate, sempre nello stesso ordine, l'Ecce Homo, la Flagellazione e l'Incoronazione di spine. Tutte quante le scene sono circoscritte da cornici architettoniche molto elaborate.
In alto un'ampia cornice in legno con rilievi dorati e ricca di bordi ornamentali corona l'intero polittico.
Le due ante dell'ancona, all'occorrenza chiudibili ad armadio, raffigurano nella parte interna la Resurrezione di Cristo a sinistra ed il Giudizio Universale a destra mentre all'esterno mostrano rispettivamente S.Giorgio col drago e S.Andrea con il committente, probabilmente il nobile G.A.Annone.
Il polittico è stato sottoposto a due successivi interventi di restauro: il primo, negli anni Settanta, il secondo, più recente, avvenuto nell'estate 2004 presso il Museo Diocesano di Milano, dove tutt'ora è conservato. In quest'ultima occasione è stato rinvenuto in alcuni punti dell'ancona il marchio di Anversa, raffigurante due mani nere, che attesta la provenienza da una bottega di quella città.

San Giorgio

 sangiorgio 1 L'edificazione della prima antica chiesa di San Giorgio viene attribuita intorno al XII sec., periodo di diffusione del culto e devozione al Santo da parte dei Benedettini, i quali usufruivano dell'edificio religioso probabilmente come piccolo Oratorio.    Questo sorgeva sulla suggestiva collinetta, da cui si domina il paese ed il panorama, circondata da fertili campi;ale era infatti il costume monacale dell'epoca, 

insediarsi in una località invitante al raccoglimento ed alla preghiera e nello stesso tempo poter alternare la vita contemplativa col lavoro dei campi.

Una prima ristrutturazione si ebbe nell'ultimo quarto del XV sec., con molta probabilità i lavori iniziarono nel 1479 e si contemplarono il 9 Giugno 1481. L'aggiunta di alcune cappelle cinquecentesche e dell'ossario settecentesco trasformarono definitivamente il preesistente Oratorio benedettino nell'attuale chiesa.

 La parte più antica di questo originale complesso è il campanile che si erge nella parte sinistra in adiacenza all'abside. Ha la base costruita in pietra molera, mentre nella parte superiore, suddivisa in riquadri coronati da architetti pensili, si aprono piccole monofore e strette feritorie: caratteri che ne evidenziano la sua origine risalente tra la fine del XI sec. e gli inizi del XII sec.                                        sangiorgio 2

La facciata esterna comprende un caratteristico portone settecentesco e il grande rosone sovrastante, in cotto fortemente strombato, che lascia penetrare la luce all'interno. In alto si ripetono gli archetti pensili ed una scorniciatura del sottotetto in laterizi formata da mensolette e mattoni a denti di sega, prolungatesi sui fianchi a doppio ordine.

Sul lato sinistro, addossata anteriormente al muro della chiesa sorge più bassa una singolare cappelletta votiva con portichetto poligonale a due arcate sostenute da una colonna. Al suo interno sono conservati e disposti in fila sull'altare dei teschi autentici, recuperati durante gli antichi scavi.

 sangiorgio 7  L'interno della chiesa è a navata unica sostenuta da tre arconi ogivali quattrocenteschi che sorreggono la copertura spiovente in legno. In testa si prolunga l'abside quadrangolare, sulle cui pareti è rappresentato un ciclo di affreschi, mentre il centro dell'area presbiteriale è occupato da un altare neoclassico sovrastato da un ciborio. Ai lati si aprono le cappelle: a destra l'alta cappella con innestata l'abside poligonale con aperture superiori                                                             

rotonde,  edificata nella prima metà del XVI secolo ad opera dei fratelli Giovanni Andrea e Giovanni Angelo Annone che la fecero ornare con un bellissimo Polittico; a sinistra una seconda cappella, di S. Ambrogio, della medesima epoca, ma di patronato diverso.

Infine, sul lato sinistro, addossata alla parete, si trova un'antica cantoria senza organo che chiude una cappella nel passato dedicata a S.Antonio ed a S.Rocco.

                                                                      ORARIO DI APERTURA

1° Domenica del mese, da Maggio a Novembre
ore 10.00 - 12.00 e 15.00 - 17.00

PER INFORMAZIONI:
tel. 0341 260759 o 0341 577388
(chiamare durante l'orario dei pasti).

 sangiorgio 6

Orari di apertura al pubblico

  NUOVI ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

SERVIZI DEMOGRAFICI

GIORNO

ORARIO ANTIMERIDIANO

ORARIO POMERIDIANO

LUNEDI’

9,30 – 11,30

12,30 – 13,30

MARTEDI’

12,30 – 14,30

17,00 – 18,30

MERCOLEDI’

9,30 – 11,30

12,30 – 13,30

GIOVEDI’

9,30 – 11,30

12,30 – 13,30

VENERDI’

9,30 – 11,30

SABATO

10,00 – 12,00

UFFICIO RAGIONERIA E TRIBUTI

MARTEDI’

12,30 – 14,30

GIOVEDI’

9,30 – 11,30

12,30 – 13,30

UFFICIO EDILIZIA PRIVATA

MARTEDI’

12,30 – 14,30

VENERDI’

9,30 – 11,30

ASSISTENTE SOCIALE

LUNEDI’

9,30 – 11,30

 

 

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