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Lago di Annone: DESCRIZIONE

Il lago di Annone si trova nella parte settentrionale della Brianza, all'imbocco della valle Magrera, ad ovest della città di Lecco. E' il più orientale ed il più vasto dei cinque laghi briantei.
Fa parte dei comuni di Annone di Brianza, Suello, Civate, Galbiate ed Oggiono.


E' il ventunesimo lago italiano per estensione con circa 5,71 km2.
Si trova ad un'altitudine di 224 m. slm.
Ha un perimetro di 15,4 km.
Il lago di Annone è diviso in due bacini dalla stretta penisola di Isella che penetra nel lago per quasi un chilometro. In questo punto il lago è profondo circa due metri.
Il bacino ovest ha una profondità media di 4 mt e una massima di 10,1.
Il bacino est ha una profondità media di 6,3 m ed una profondità massima di 11,3m.
Nelle acque del lago di Annone si specchiano due importanti alture prealpine: il Cornizzolo (1240 m. slm) a nord e il Monte Barro (922 m. slm) a nord-est mentre, nella parte meridionale, il bacino è circondato dalle dolci colline della Brianza orientale che degradano nella pianura milanese.
L'origine dei laghi briantei risale alla fine del periodo quaternario, cioè a circa 70.000 anni fa, quando imponenti formazioni glaciali si ritirarono lasciando delle depressioni che col tempo si riempirono d'acqua fino a formare gli attuali specchi lacustri.
I rilievi morenici che circondano questi laghi sono formati da materiali e detriti che furono dapprima trasportati dai ghiacci e successivamente, col loro ritiro, abbandonati in grandi quantità. Possiamo affermare che questi tipi di lago a sbarramento morenico tendono a scomparire col tempo a causa o dell'erosione della soglia della conca ( punto più basso del bordo del bacino ) da parte dell'emissario o per riempimento. Questo secondo caso è provocato dall'interramento del lago per immissione di materiali alluvionali che riducono le dimensioni fino a trasformarlo in stagno, poi in palude ed infine a torbiera e prateria.
E' alimentato da alcune falde sotterranee e da alcuni torrenti.
Gli immissari del bacino est sono il Cologna, il Bondì, il Rossa, il Laghetto, il Bombolo, il Bosisolo, il Sabina e l'afflusso del bacino Ovest.
Gli immissari del bacino ovest sono il Pescone, la Calchirola, il Pramaggiore ed il Borima.
L'unico emissario è il Rio Torto che si getta nell'Adda ed appartiene, quindi, al bacino idrografico del Po. L'afflusso delle acque nel Rio Torto è regolato da una paratia che viene manovrata in caso di forti piogge o di un periodo di secca.
La flora e la vegetazione del lago di Annone sono quelle caratteristiche degli ambienti lacustri e palustri delle zone moreniche pedemontane. Uno studio botanico ha segnalato qui per la prima volta 7 specie considerate assenti dal territorio lombardo e circa 70 specie rare. Il particolare microclima umido delle aree immediatamente prossime al lago permette anche la presenza di alcune piante che normalmente sono caratteristiche di fasce altitudinali più elevate.
Solo però in alcuni tratti delle sponde è possibile osservare integra la tipica successione della vegetazione naturale caratteristica di questi ambiente, laddove non sono alterati dai ripetuti e spesso dissennati interventi antropici. Più esternamente si incontrano prati umidi a nebbia blu, raggruppamenti arbustivi di ontano nero e una fascia di cariceti ( torbiere con tipiche piante erbacee) a carice alta.
Nella parte occidentale del bacino sono presenti ancora alcune praterie torbose con la cannella delle torbiere (pianta erbacea perenne); in altre parti delle sponde, su fanghi recenti, invece ci sono lembi di vegetazione pioniera a cipero nero e cipero dorato.
In questi ambienti umidi è stata segnalata anche la presenza della pianta carnivora Utricularia vulgaris, ma la fascia vegetazionale più caratteristica delle zone umide è il canneto a canna di palude e tifa, che si esprime con maggiore potenza nella zona di Isella (bacino Annone est) e del Pescone (bacino Annone ovest).
Tra le piante acquatiche sommerse e a foglie galleggianti che si insediano nelle acque più basse si possono ricordare il millefoglie d'acqua, la ninfea bianca, in nannufaro giallo.
Attorno alle acque e tra le canne vivono molte specie di animali. In particolare nei canneti presso il lago di Annone è stata segnalata un grande varietà di insetti, tra cui anche specie rare.
Tra gli anfibi si può citare la rana di Lataste, endemica della pianura padano-veneta; tra i rettili va segnalata la Natrice, una biscia d'acqua.
Particolarmente numerose sono le specie di uccelli acquatico-palustri, come lo Svasso maggiore, il Tuffetto, il Germano reale, la Gallinella d'acqua, il Porciglione, la Cannaiola, il Cannareccione, l'Usignolo di fiume, il Migliarino di palude, il Martin pescatore, il Tarabusino, la Nitticora e lo stupendo Airone Rosso.

Ma la semplice descrizione non riesce a dare l'idea degli scorci e dei colori. Dobbiamo avvicinarci e viverlo maggiormente per godere della sua bellezza e per risanarlo dagli interventi dissennati dell'uomo.

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