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CONTROLLO SUI PRINCIPALI IMMISSARI DEL LAGO DI ANNONE

Uno dei principali problemi del nostro lago è l'eutrofizzazione delle acque, fenomeno già conosciuto e diffuso a partire dagli anni del boom economico del dopoguerra.


Il termine eutrofizzazione, derivante dal greco eutrophia (eu = "buono", trophòs = "nutrimento"), indica una condizione di ricchezza di sostanze nutritive in un dato ambiente, in particolare una sovrabbondanza di nitrati e solfati n un ambiente acquatico.
La principale fonte di inquinamento nelle acque del lago deriva dagli scarichi fognari e dal difficile ricambio dell'acqua.
Il bacino ovest non ha emissari e comunica col bacino est per un brevissimo tratto presso Isella.
Il bacino est ha come unico emissario il Rio Torto.
L'accumulo di elementi come l'azoto e il fosforo causa la proliferazione di alghe microscopiche che, a loro volta, non essendo smaltite dai consumatori primari, determinano una maggiore attività batterica; aumenta così il consumo globale di ossigeno, e la mancanza di quest'ultimo provoca alla lunga la morte dei pesci.
Una delle iniziative che i cinque comuni affacciati al lago hanno messo in atto per monitorare le possibili fonti di inquinamento, è il monitoraggio dei maggiori immissari. L'incarico è stato affidato all'idrobiologo dott. Alberto Negri, che da circa 26 anni studia il lago di Annone. Gli elementi che indicano la presenza di inquinanti fognari sono il fosforo ( P ) e l'azoto ammoniacale. Le alte concentrazioni di questi elementi sono il campanello d'allarme di una perdita nella rete fognaria. Ci sono dei casi in cui le perdite non sono visibili ad occhio nudo e i dati del dott. Negri danno il via alla ricerca e alla riparazione della tubazione. Riporto i valori che ci ha inviato per il mese di febbraio 2015. Seguono delle tabelle che indicano le concentrazioni di fosforo presenti negli ultimi mesi.
Ecco il rapporto integrale del dott. Negri:

Il 17/02/2015 è stato effettuato il controllo dei principali immissari del lago di Annone. Grazie all'integrazione al monitoraggio degli immissari introdotta dalla Provincia di Lecco nell'ambito del progetto di gestione dell'impianto di aspirazione ipolimnica ( del fondo del lago ), dal giugno 2009 sono disponibili per tutti gli immissari del bacino est i dati relativi a P totale ed azoto ammoniacale.
Il campionamento del 17/02/2015 è stato effettuato con portata idrica in condizioni di portata media, quindi con un parziale effetto di diluizione degli inquinanti.

Il Cologna indica una concentrazione di P totale pari a 64 µg/l, valore che risulta in linea con il campionamento di gennaio (72 µg/l), dicembre (59 µg/l), novembre (67 µg/l), ottobre (67 µg/l) e conferma il decremento rispetto al dato di luglio (107 µg/l) e al dato anomalo di giugno (418 µg/l). Si consideri che i valori precedenti risultavano prossimi a quello attuale (maggio 68 µg/l, aprile 73 µg/l, marzo 50 µg/l).
Il decremento attuale è solo parzialmente collegato all'aumento della portata idrica ed al conseguente maggiore effetto di diluizione del carico organico. La concentrazione di azoto ammoniacale, pari a 0,07 mg/l segnala la presenza di qualche apporto inquinante di non elevata entità. Il miglioramento in condizioni di maggiore portata conferma inoltre, come più volte segnalato, un problema collegato ai soli carichi diretti.

Il Ceppetto o Bondì indica una concentrazione di P totale pari a 150 µg/l. Il dato attuale conferma pertanto il marcato decremento già rilevato in gennaio (146 µg/l) e dicembre (138 µg/l) rispetto al dato di novembre (336 µg/l), ottobre (192 µg/l) e settembre (186 µg/l) e si avvicina ai valori minimi di questo immissario. Va inoltre considerato che la portata di dicembre risultava elevata e di conseguenza anche l'eventuale effetto di diluizione. Il dato attuale ha quindi un significato più positivo anche in termini di carico. La concentrazione di P totale di questo immissario risulta storicamente piuttosto elevata e le cause sono state individuate nei controlli effettuati recentemente all'interno dell'abitato di Galbiate. In questo caso la concentrazione di azoto ammoniacale, pari a 0,03 mg/l, conferma l'assenza di apporti fognari di rilievo.

Per quanto riguarda lo scarico Sabina si conferma il decremento della concentrazione di P totale che risulta pari a 110 µg/l dopo i 112 µg/l di gennaio, 95 µg/l di dicembre, 104 µg/l di novembre. La situazione è quindi decisamente migliorata rispetto alle condizioni di estrema gravità del campionamento di marzo (1580 µg/l) e maggio 2014 (680 µg/l). La concentrazione di azoto ammoniacale (0,29 mg/l) conferma un marcato decremento rispetto al dato di ottobre (0,72 mg/l) e settembre (1,06 mg/l), ma in questo caso segnala ancora la presenza di qualche apporto inquinante. Si sottolinea pertanto un netto miglioramento rispetto ai dati dell'anno scorso, solo in parte collegato all'aumento della portata idrica.

Condizione meno positiva per il Laghetto o Molinatto che segnala una concentrazione di P totale pari a 79 µg/l contro 62 µg/l di gennaio, 39 µg/l di dicembre, 53 µg/l di novembre, 47 µg/l di ottobre. Il dato attuale risulta quindi leggermente superiore rispetto ai valori degli ultimi mesi. Si consideri peraltro che questo immissario nel 2010 aveva segnalato quasi sempre valori di P totale inferiori a 50 µg/l. La concentrazione di azoto ammoniacale (0,06 mg/l) conferma la presenza di qualche limitato apporto inquinante.

Qualche minima oscillazione nel recente periodo è rilevabile per Calchirola che indica una concentrazione di P totale pari a 56 µg/l, contro 64 µg/l di gennaio, 73 µg/l di dicembre, 71 µg/l di novembre e 64 µg/l di ottobre. La concentrazione media del 2014 risulta pari a 70 µg/l, quindi sovrapponibile al dato attuale.

Il Pescone con 64 µg/l conferma un sensibile decremento, già rilevato nel campionamento di gennaio (70 µg/l) e dicembre (66 µg/l), rispetto al dato di novembre (130 µg/l), ottobre (106 µg/l) e settembre (107 µg/l). Questo immissario ritorna su valori prossimi al mese di maggio (88 µg/l), aprile (71 µg/l) e marzo 2014 (47 µg/l). Il dato attuale ha un significato positivo anche se si considerano le condizioni di morbida che, a parità di concentrazione, comportano ovviamente una riduzione del carico inquinante rispetto ai dati precedenti. Il Pescone risente di apporti esterni durante i periodi di elevata portata idrica, mentre durante le condizioni di magra è presente qualche periodico carico di P.

Altri segnali di marcato peggioramento per il Pramaggiore, che indica una concentrazione di P totale pari a 437 µg/l contro 418 µg/l di gennaio, 263 µg/l di dicembre, 230 µg/l di novembre e 309 µg/l di ottobre. Il valore attuale risulta quindi decisamente più elevato rispetto alla concentrazione media dell'ultimo trimestre del 2014. Inoltre in questo caso l'incremento rilevato non sembra imputabile alla riduzione della portata idrica e quindi ad un minore effetto di diluizione. Una concentrazione di P totale > 400 µg/l non è comunque compatibile con le prospettive di risanamento del lago di Annone. Questo immissario evidenzia ormai dall'autunno 2012 periodiche situazioni di evidente alterazione ed è quindi necessaria una costante attività di monitoraggio.

Il Bosisolo, con una concentrazione di P totale pari a 44 µg/l, segnala un minimo decremento dopo i 49 µg/l di gennaio, 54 µg/l di dicembre, 60 µg/l di novembre e 72 µg/l di ottobre. Si consideri che nel 2012 le concentrazioni di P totale risultavano più elevate (77 µg/l di dicembre, 72 µg/l di novembre, 73 µg/l di ottobre e 82 µg/l di settembre). Fino al 2010 la concentrazione media di questo immissario però si è sempre mantenuta prossima a 50 µg/l e la situazione attuale rientra quindi in questo intervallo. Il valore di azoto ammoniacale (0,03 mg/l) indica l'assenza di apporti inquinanti di rilievo.

L'immissario Rossa indica un valore di P totale pari a 38 µg/l, che conferma un leggero decremento, già rilevato in gennaio (38 µg/l) e dicembre (34 µg/l), rispetto al dato novembre (44 µg/l), ottobre (54 µg/l) e settembre (69 µg/l). Uno stato di leggera alterazione era stato peraltro rilevato lo scorso anno in maggio (72 µg/l) e marzo (73 µg/l). Questi ultimi erano stati però riscontrati in regime di maggiore portata idrica. I periodici peggioramenti di questo immissario sembrano in effetti collegati alla condizione di maggiore portata idrica. Il dato attuale è quindi molto positivo. L'assenza di fattori inquinanti di rilievo è confermata dalla concentrazione di azoto ammoniacale che risulta pari 0,03 mg/l.

Per quanto riguarda il Bomboldo (58 µg/l) si riscontra un miglioramento, già rilevato nel campionamento di gennaio (69 µg/l), rispetto alla situazione anomala di dicembre in cui è stata rilevata una concentrazione di P totale pari a 146 µg/l. Il valore di novembre (89 µg/l) segnalava già un incremento rispetto al dato di ottobre (66 µg/l) e settembre (65 µg/l).
E' comunque rilevabile un leggero incremento rispetto al campionamento di maggio (32 µg/l), aprile (38 µg/l) e marzo 2014 (34 µg/l). Si sottolinea che la concentrazione di P totale di questo immissario varia in funzione del periodo di attività della pompa di calore utilizzata dalle piscine che scarica acqua di falda in condizioni ottimali. Considerando però che questo immissario ha fatto in genere registrare concentrazioni di P totale inferiori a 55 µg/l, il valore attuale non rientra ancora nel normale intervallo di oscillazione. Il quadro sostanzialmente positivo di questo corso d'acqua è comunque confermato dall'analisi dell'azoto ammoniacale che indica una concentrazione pari a 0,03 mg/l e quindi l'assenza di apporti inquinanti di rilievo.

Per quanto riguarda la fontana di Borima, immissario del bacino ovest che non rappresentava oggetto di controllo negli anni precedenti, la concentrazione attuale di P totale risulta pari a 45 µg/l. Questo dato risulta quindi in linea con il campionamento di gennaio (62 µg/l) e dicembre (50 µg/l). La situazione attuale è quindi molto lontana dallo stato di grave alterazione raggiunto nel 2013, quando si superavano normalmente i 400 µg/l. Il grave stato di alterazione del fondale, costituito da uno spesso strato di fango anossico, potrebbe interferire sulle concentrazioni nell'acqua sovrastante e quindi sui valori rilevati, che rappresentano comunque lo stato di qualità dell'acqua in ingresso nel bacino ovest.

Dr. A.Negri

 

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