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Regolamento per l'accesso e la fruizione dell'area ciclopedonale

ARTICOLO 1: OGGETTO Tutti gli utenti e i fruitori della Pista Ciclopedonale dovranno conformarsi alla disciplina di seguito dettata, nella consapevolezza dei rischi in cui potrebbero incorrere e con conseguente manleva dell’Ente gestore. Le seguenti norme, integrano, per quanto possa occorrere e nei limiti di quanto sopra specificato, la disciplina del D.lgs. 285/92 (Disciplina del Codice della Strada), ferme restando, con riguardo a relativi aspetti applicativi e sanzionatori, le competenze comunali.

ARTICOLO 2: LIMITAZIONI D’USO L’accesso e la fruizione della pista ciclopedonale é consentito nel rispetto dei limiti stabiliti dal presente regolamento, a garanzia della sicurezza dei fruitori e della tutela dell’ambiente naturale circostante. I ciclisti dovranno astenersi dal percorrere tratti della pista in relazione ai quali sia stato vietato l’uso della bicicletta ed in ogni caso rispettando e privilegiando il transito pedonale, posto che non vengono individuati specifici percorsi per le due tipologie di utenza.

ARTICOLO 3: SICUREZZA DELLE PISTE CICLOPEDONALI La pista ciclopedonale si sviluppa all’interno di un’area protetta di alto valore paesaggisticoterritoriale e naturalistico–ambientale e, pertanto, è stata realizzata in armonia con il contesto, in particolar modo per quanto riguarda il profilo morfologico ed altimetrico. Per tali ragioni, la pista ciclopedonale non è in grado di garantire un livello di sicurezza assimilabile ai percorsi ciclabili e pedonali in ambiente urbano. I fruitori, siano essi pedoni o ciclisti, devono, quindi, percorrerla nella piena consapevolezza di trovarsi in percorsi sterrati ed a diretto contatto con tutti gli elementi naturali che caratterizzano il contesto (prati, fossi, alberi, corsi d’acqua, attraversamento di tratti urbani ecc.), indossando idonei presidi di sicurezza, attenendosi alle segnalazione di pericoli, evitando di abbandonare i sentieri tracciati; in particolare, ove si utilizzino biciclette, mantenendo velocità moderate e comunque consone allo stato dei luoghi e del tratto di pista percorsi. Tali precauzioni dovranno essere serbate anche lungo i tratti di piste ciclopedonali che attraversino agglomerati urbani o comunque residenziali. 2 ARTICOLO 4: INGRESSO E CIRCOLAZIONE NELLA PISTA CICLOPEDONALE Nella pista ciclopedonale l’ingresso e la circolazione sono riservati esclusivamente ai pedoni ed alle biciclette, salvo le seguenti eccezioni e prescrizioni: a) pattini a rotelle, “rollerblade”, “skiroll”: consentiti solo nei tratti di maggiore ampiezza della pista ed in caso di limitata presenza di pedoni e/o ciclisti. I pattinatori dovranno osservare la massima prudenza e mantenere comunque la propria velocità entro il limite di 10 Km orari; b) ciclisti: non possono procedere individualmente od in gruppo con velocità superiore ai 20 Km orari, devono usare la massima prudenza ed adeguare la loro velocità alle condizioni di affollamento della pista, comunque nel rispetto della tranquilla fruibilità da parte degli altri utenti, siano essi pedoni o ciclisti. L’uso del casco è obbligatorio per coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età mentre è raccomandato per tutti gli altri ciclisti. Le biciclette devono essere munite di idoneo segnalatore acustico. I gruppi organizzati superiori a 20 ciclisti dovranno dividere il gruppo in modo tale da non superare ciascuno le 20 unità e mantenere una distanza minima fra i gruppi di almeno 100 metri; c) equitazione: è consentito il passaggio a cavallo a Scuole Equestri o cavalieri autorizzati. L’istruttore o il cavaliere dovranno avere con sé il permesso accettato e registrato in Comune. Il cavallo dev’essere montato o condotto al passo lungo la pista. È dovere e compito dei cavalieri raccogliere o contenere le deiezioni solide degli animali, in modo da evitare imbrattamenti della pista medesima anche nei tratti sterrati. In ogni caso l’esercizio di tale attività va effettuato nel pieno rispetto delle norme di prudenza e di buon senso, a tutela della incolumità e del libero godimento della pista da parte degli altri fruitori. d) animali domestici: gli animali devono essere introdotti al guinzaglio, che non deve avere una lunghezza superiore a 1,5 m. I proprietari o i conduttori dei cani devono avere al seguito la museruola, la quale dev’essere applicata all’animale a richiesta degli Organi di Controllo e di Polizia o comunque in tutte quelle situazioni in cui sussista il pericolo che l’animale aggredisca persone o altri animali. 3 I proprietari degli animali hanno l’obbligo di raccogliere gli escrementi con l’apposito sacchetto che va depositato nei cestini lungo la pista ciclopedonale. e) cacciatori: i soggetti dotati di tutti i requisiti richiesti dalla legge per l’esercizio della libera caccia possono accedere alla pista ciclopedonale nel rispetto della normativa nazionale ed europea che disciplina tale attività. ARTICOLO 5: DIVIETI È vietata la circolazione di qualsiasi tipo di veicolo a motore ad eccezione dei mezzi elettrici per disabili debitamente omologati, dei mezzi di soccorso, di pronto intervento, di vigilanza e di manutenzione e di altri veicoli autorizzati dall’Amministrazione Comunale. Lungo tutte le piste ciclabili è, altresì, vietato: ✓ abbandonare rifiuti di qualsiasi tipo; ✓ accendere fuochi, se non nelle aree appositamente attrezzate; ✓ danneggiare le attrezzature, l’arredo e la segnaletica relativa alla pista ciclopedonale ed alle aree ad essa attinente; ✓ danneggiare o calpestare le aree agricole coltivate lungo i tracciati, i prati con erba alta non ancora falciata, la vegetazione spontanea; ✓ raccogliere fiori, frutti, prodotti vegetali presenti nelle aree agricole; ✓ sostare o indugiare sulla carreggiata e causare intralcio; ✓ procedere affiancati, in bicicletta, a meno che non si tratti di minori di 10 anni; ✓ ingombrare la pista ostruendone il percorso; ✓ posizionare segnali, locandine o cartelli pubblicitari non autorizzati dal Comune; ✓ installare manufatti di qualsiasi tipo non autorizzati dal Comune; ✓ lavare attrezzi vari o veicoli nelle aree di parcheggio al servizio della pista ciclopedonale; ✓ svolgere attività commerciale non autorizzata dal Comune; ✓ catturare e/o molestare gli animali presenti ARTICOLO 6: DISCIPLINA ATTIVITÀ AGONISTICHE È vietato l’utilizzo della pista per manifestazioni di carattere agonistico e amatoriale, ad eccezione di quelle espressamente autorizzate ai sensi del successivo art. 7. 4 ARTICOLO 7: MANIFESTAZIONI IN DEROGA Il Comune può derogare il divieto di cui all’art. 6 precedente per iniziative promosse da Enti e/o Associazioni. L’autorizzazione viene rilasciata previa presentazione agli Uffici Comunali, 45 giorni prima dalla data della manifestazione, di un’apposita richiesta contenente i seguenti elementi: ✓ data, ora e durata della manifestazione; ✓ dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori della manifestazione; ✓ indicazione del percorso da utilizzare; ✓ numero dei partecipanti previsti; ✓ il servizio d’ordine. Il Comune invierà l’autorizzazione in deroga o il diniego entro 15 giorni dalla richiesta. In caso di mancato rispetto della presente disciplina regolamentare e/o di tutte le norme a cui comunque è d’obbligo attenersi, gli organizzatori della manifestazione rispondono, anche in solido con i trasgressori o gli autori del comportamento illecito, di eventuali danneggiamenti a persone, cose e all’ambiente circostante. ARTICOLO 8: ECCEZIONI NELL’ACCESSO E TRANSITO Possono accedere e transitare sulla pista ciclopedonale mezzi motorizzati o trainati da animali se afferenti a proprietari o affittuari di terreni o immobili che insistono sulla pista e sono serviti solo da essa. Tali soggetti, tuttavia, possono servirsi della pista ciclopedonale con i veicoli sopramenzionati soltanto per raggiungere la loro proprietà. La conformità con questi requisiti deve essere documentata da una autocertificazione, opportunamente esposta, accettata e registrata in Comune. I moduli sono disponibili presso gli uffici comunali. Inoltre, per questi mezzi: ✓ il transito deve avvenire solo esclusivamente attraverso gli accessi esistenti ✓ cancelli lungo il percorso della ciclopedonale devono essere rimessi a posto dopo il passaggio del mezzo ✓ la velocità deve essere limitata a 20 km/h e garantendo il rispetto al traffico pedonale o ciclistico che ha la precedenza ✓ il transito è permesso sono fino a quando sono validi i requisiti 5 ARTICOLO 9: MANUTENZIONE DELLE PISTE Il Comune, entro i limiti della disponibilità di risorse finanziarie allo scopo finalizzate, attua periodici interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle piste, nonché di adeguamento e sostituzione della segnaletica deteriorata. È onere dell’utente e del fruitore quello di verificare, anche in funzione del mezzo utilizzato, lo stato delle piste, astenendosi dall’utilizzo delle medesime in caso di pericolo. ARTICOLO 10: RESPONSABILITÁ DEI FRUITORI I fruitori che percorrono la pista ciclopedonale, consapevoli della natura, della tipologia e delle condizioni oggettive dei percorsi attraversati, si assumono la piena responsabilità nei confronti di se stessi e di terzi di cui siano responsabili (minori, anziani, ecc.) da qualsiasi danno provocato da eventuali incidenti occorsi durante la percorrenza. Il Comune non può essere chiamato a risponderne in alcuna forma, sia in via diretta che in solido. ARTICOLO 11: SANZIONI PER LE EVENTUALI VIOLAZIONI L’accertamento delle sanzioni amministrative dovrà avvenire ai sensi dell’art. 13 L. 689/1981. Il compito di far osservare le norme del presente Regolamento e di contestare ai responsabili le eventuali violazioni, è demandato ai Corpi di Polizia Locale e Provinciale ed al personale delegato, nonché a tutti gli Organi di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni previste da specifiche disposizioni altresì violate con il comportamento contestato e fatta in ogni caso salva la competenza degli enti a cui ne è demandata l’osservanza, ferma altresì restando la responsabilità per le conseguenze civilistiche del relativo illecito, le violazioni dei divieti previsti dal presente regolamento sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria, consistente nel pagamento di una somma non inferiore ad Euro 25,00 (venticinque/00) e non superiore ad Euro 500,00 (cinquecento/00), da determinarsi in misura ridotta ai sensi di legge. In caso di svolgimento di manifestazione non autorizzata, i trasgressori sono puniti con una sanzione da un minimo di € 25,00 (venticinque/00) ad un massimo di € 500,00 (cinquecento/00). 6 Le sanzioni sono applicate, mediante ricorso al procedimento definito dalla Legge 689/81.

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